I.P.S.I.A. Enrico Bernardi
Padova

FAQ PCTO DOCENTI

Per molti dei contenuti di queste FAQ si può fare riferimento al seguente link  http://www.istruzione.it/alternanza/index.shtml

 

1. Quali sono i riferimenti normativi per PCTO?

La legge che regola i PCTO è la legge 107/2015 e le linee guida pubblicate nel DM 774 del 4 settembre 2019 . Per la sicurezza in ambiente di lavoro (incidenti durante lo stage) si fa riferimento alla circolare 44 del 21/11/16 e legge 657/1996, legge ex 626 o 81/2008.

2. Che cosa sono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento(ex ASL)?

I PCTO sono una nuova metodologia didattica con cui i contenuti disciplinari vengono ad integrarsi a percorsi lavorativi secondo criteri e obiettivi fissati in accordo fra scuola e azienda.

3. In quale anno si può iniziare un PCTO?

I PCTO si svolgono per tutto il triennio dal terzo al quinto anno, come indicato nel PTOF, anche se il DL 61 contempla la possibilità di anticipare al secondo anno: l’Istituto non si avvale di tale possibilità.

4. Quante ore di PCTO deve fare uno studente in un triennio?

Minimo 210 ore.

5. Sono previste attività in classe per PCTO?

Sono obbligatori i corsi: corso sulla sicurezza in ambiente di lavoro che viene svolto secondo la modalità online per la parte riguardante il rischio generico e in presenza, da docenti titolati, per la parte riguardante il rischio specifico. Altre attività sono deliberate dal Collegio Docenti nel PTOF.

6. Quali sono i compiti del tutor scolastico (o tutor interno)?

Il tutor interno ha il compito di mantenere i rapporti con lo studente e il tutor aziendale, collaborare con il tutor aziendale nella compilazione della valutazione finale e con lo studente in quella di autovalutazione. Egli ha il compito di riferire l’andamento dello stage al consiglio di classe e aiutare il dirigente scolastico nella valutazione dell’azienda.

7. Che cosa è il progetto formativo?

Il progetto formativo è uno dei documenti più importanti per l’avvio dello stage e contiene i dati anagrafici della scuola, i contatti dell’azienda, le finalità e gli obiettivi, il numero degli studenti coinvolti, i nomi del tutor esterno ed interno alla scuola, l’articolazione del percorso di stage, le competenze da raggiungere

8. Quali sono i documenti necessari per avviare lo stage?

I documenti sono:

  • la domanda dello stage (a cura dello studente e dei genitori se lo studente è minorenne);

  • il patto formativo (a cura dello studente e dei genitori se lo studente è minorenne, dell’azienda e del Dirigente Scolastico);

  • la convenzione(a cura dello studente e dei genitori se lo studente è minorenne, dell’azienda e del Dirigente Scolastico);

  • il progetto formativo(a cura dello studente e dei genitori se lo studente è minorenne, dell’azienda e del Dirigente Scolastico);

  • la scheda di valutazione dei rischi (a cura dell’azienda);

  • la valutazione dello studente a cura del tutor aziendale (con eventuale collaborazione del tutor interno),

  • la scelta del tutor interno a cura della scuola;

  • l’autovalutazione dello stage a cura dello studente;

  • il diario di bordo a cura dello studente (la validazione del diario è a cura del tutor aziendale e/o scolastico)

  • la relazione finale a cura dello studente

  • la valutazione finale e la certificazione dello stage a cura del consiglio di classe 

9. Quali sono i contenuti della convenzione?

La convenzione contiene l’anagrafica della scuola e della struttura ospitante e le indicazioni riguardanti lo stage

10. Chi fa la compilazione di valutazione dello studente?

La valutazione dello studente al termine dello stage è fatta dal tutor aziendale e dal tutor scolastico.

11. Dove vengono registrate le presenze e le assenze?

Lo studente compilando il diario di bordo nel registro elettronico indica la giornata di assenza. Ogni giorno, e comunque al termine dello stage, il tutor aziendale e/o il tutor scolastico vista le pagine del diario di bordo confermando in questo modo le ore di assenza e presenza.

12. Chi va informato se lo studente fa assenze prolungate?

In caso di assenze prolungate va avvertito in prima persona il tutor aziendale e in secondo luogo il tutor scolastico.

13. E' prevista un'assicurazione contro rischi e infortuni per le attività di stage?

Lo studente usufruisce delle seguenti polizze assicurative:

  • Infortuni sul lavoro INAIL: posizione assolta (studenti di scuola statale) nella forma speciale di gestione per conto dello Stato (artt. 127 e 190 DPR 1124/65 e Regolamento D.M. 10/10/1985).

  • Responsabilità civile: compagnia assicuratrice AMBIENTE SCUOLA srl di Milano polizza n. FW 2016/362

14. Lo studente ha diritto ad una retribuzione?

Non è prevista nessuna retribuzione, anzi è vietato retribuire lo studente

15. Quali sono gli orari dello stage?

Non ci sono orari predefiniti; ogni azienda, nel momento in cui viene contattata e si rende disponibile ad accogliere uno studente in stage, fornisce gli orari di lavoro come indicati dall’azienda all’Ispettorato del Lavoro. Non sono ammessi stage oltre le ore 23.00 e prima delle ore 8.00

16. Che cosa è la scheda di autovalutazione?

La scheda di autovalutazione è il documento che lo studente deve compilare al termine dello stage ed è utile a se stesso per comprendere se il percorso è stato di aiuto per migliorare le competenze già in essere se ne sono state acquisite di nuove; ma serve anche alla scuola per migliorare l’organizzazione. Nella sua compilazione lo studente può avvalersi dell’aiuto del tutor interno.

17. Sono valide anche le attività fatte in classe con i professori?

Sono conteggiabili tutte le ore svolte in classe dai docenti purché indicate nel PTOF.

18. Lo studente può fare assenze durante lo stage?

Sono consentite assenze per un massimo del 25% delle totali previste per quello stage. Tutte le assenze vanno comunicate al tutor aziendale e interno e giustificate. Se le assenze coincidono con l’orario scolastico concorrono al calcolo minimo di frequenza delle lezioni, se sono fatte al di fuori dell’orario scolastico valgono incidono solo sulla validità dello stage.

19. Il tutor scolastico deve sempre accompagnare lo studente in azienda?

Non è prevista la presenza obbligatoria del tutor scolastico in azienda durante lo svolgimento delle attività di alternanza. I suoi compiti sono di assistere e guidare lo studente nei percorsi di stage e verificarne il corretto svolgimento: tali compiti possono essere svolti a distanza, oppure durante visite aziendali. L'importante è che lo studente in azienda sia seguito dal tutor formativo esterno designato dalla struttura ospitante, che ha il compito di assistere il giovane nel suo percorso di apprendimento attraverso il lavoro.

20. Come viene retribuito il tutor interno?

Con le risorse finanziarie assegnate per lo svolgimento delle attività di alternanza scuola lavoro i tutor scolastici interni sono retribuiti secondo le modalità definite nella contrattazione d'istituto. Non è possibile, invece, prevedere compensi per i tutor aziendali nell'esercizio della loro funzione tutoriale. Infatti, il decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77 "Definizione delle norme relative all'alternanza scuola lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53", all'art. 5(Funzione tutoriale), comma 3 esplicita i compiti del tutor formativo esterno, specificando quanto segue. "Il tutor formativo esterno, designato dai soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, disponibili ad accogliere gli studenti, favorisce l'inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel percorso di formazione sul lavoro e fornisce all'istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività dello studente e l'efficacia dei processi formativi. Lo svolgimento dei predetti compiti non deve comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica."

21. E’ obbligatorio svolgere la funzione di tutor interno?

No. E’ su base volontaria

22. E’ prevista una formazione per il tutor interno?

E’ previsto un incontro di formazione sull’utilizzo dell’applicazione Scuola e Territorio (per gestire gli abbinamenti e la funzione di tutorato) e per fornire chiarimenti ai tutor riguardo i loro compiti. La figura di supporto PCTO e la referente PCTO sono comunque sempre a disposizione per supportare i tutor nell’esercizio della loro funzione e fornire chiarimenti in merito a materie specifiche.

23. Quanti alunni possono essere assegnati al tutor interno?

Non c’è un limite: in base alla disponibilità dei docenti si assegneranno gli studenti. Di norma un docente è tutor dei propri studenti.


Pubblicata il 26 novembre 2019

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